“Lo farò io, l’ho sempre fatto”.

Chi piangerà il povero innocente

perduto e solo

Chi piangerà il povero innocente

quando spezzato avrà il volo

Chi piangerà il povero innocente

che pianse solo un amico

Chi piangerà il povero innocente

col mondo dentro a sé nemico

Chi piangerà il povero innocente

che camminerà sulla sabbia rosso fuoco

Chi piangerà il povero innocente,

il povero bambino dentro l’uomo assente

Chi piangerà il povero innocente

che conobbe la pena e il dolore

Chi piangerà il povero innocente

che morì più volte e più volte ancora

Chi piangerà il povero innocente,

il ragazzo che tentò di essere

Chi piangerà il povero innocente

che piange ancora dentro di me.

(Tratto dal film “Antwone Fisher”)

Ad ogni addio, impari

Dopo un po’ impari la sottile differenza

tra tenere una mano e incatenare un’anima.

E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno

e la compagnia non è sicurezza.

E inizi a imparare che i baci non sono contratti

e i doni non sono promesse.

E cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta

e con gli occhi aperti,

con la grazia di un adulto,

non con il dolore di un bambino.

E impari a costruire le tue strade oggi,

perchè il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.

Dopo un po’ impari che il sole scotta

se ne prendi troppo.

Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,

invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.

E impari che puoi davvero sopportare,

che sei davvero forte,

e che vali davvero.

E impari

e impari

ad ogni addio, impari.

(Veronica A. Shoffstall, 1971)