Io ballo da sola

Buon anno a me, buon anno a me.

Mi sono divertita, ieri sera.

Ho ballato, bevuto, riso, brindato, di nuovo ballato e di nuovo bevuto. Mi sono tolta i tacchi e mi sono messa ad ancheggiare e roteare selvaggiamente a occhi chiusi, tutta raccolta dentro me stessa eppure più aperta agli altri che mai. Ero io, o perlomeno era quella parte di me, quella di cui mi vergogno sempre, quella che reprimo per imbarazzo, quella che sentivo sgorgarmi fuori mentre mi agitavo tra le note musicali. Ero sexy, ero provocante, ero ubriaca e, per la prima volta, indifferente a quello che avrebbero pensato di me. Ero viva.

E non me ne frega niente di aver ricevuto qualche frecciatina un po’ indignata la mattina dopo. Io sono anche quella che ancheggia languidamente a mezzanotte. Io ballo da sola.

Vorrei tanto riuscire a mettere da parte alcuni aspetti di una me del passato, alcune persone del mio passato, alcuni ricordi, e allo stesso tempo recuperare alcuni miei lati del carattere che ho sempre avuto ma che ho sempre messo in ombra per paura di offendere qualcuno, di indignare qualcun altro, di incontrare le critiche e la disapprovazione di qualcun altro ancora. Vorrei tanto aderire a me stessa il più possibile, se possibile.

“Te
lasciarti essere te
tutta intera
vedere
che tu sei tu solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire
Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto –
di tutto
quel che tu sei –
del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza
Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile”
(“Te”, Eric Fried)

Vabbè, ora passiamo al canonico oroscopo del 2011. Leggiamo quello di Rob Brezsny su Internazionale:

Gemelli (21 maggio – 20 giugno): Riuscirai finalmente a sfuggire al dolore di cui porti l’impronta fin dall’adolescenza? Pensi realisticamente di poter trionfare sui condizionamenti subiti prima ancora di imparare a parlare? Sarai capace di fare quello che pochi di noi hanno fatto: liberarti dal peso del passato, dall’inerzia dei ricordi, e vivere coraggioso e libero nella verità dell’OGGI? Se nella tua vita ci sarà mai un momento in cui è possibile realizzare almeno in parte questa nobile impresa, Gemelli, sarà nel 2011.

Beh, proprio l’augurio che mi serve, non c’è che dire. Ti prego, Rob, fa’ che non abbia sofferto invano in questi mesi, fa’ che le scelte che ho preso, per quanto assurde e incomprensibili per gli altri, abbiano un senso e una ricompensa solo per me. Io ci proverò, ci sto già provando. Io speriamo che me la cavo.