Ora

 La mia insicurezza, il tuo silenzio

 le mie paranoie, il tuo imbarazzo

 le mie battute a volte un po’ cattivelle (lo ammetto), il tuo non offenderti mai

 i miei “crecchi”, i tuoi “amò”

 la mia diffidenza, la tua ironia

 le mie poesie, le tue fotografie

 la mia psicologia perennemente applicata, le tue ideologie perennemente presenti

 le nostre telefonate eterne, la tua “visione laterale” maledettamente zen

 la mia pasta al forno, il tuo Mac intoccabile

 il tuo Charlie Chaplin, il mio “Pelato”

 le tue mani, i miei occhi

 la mia top five e la tua top five (no comment)

 le mie fantasie, le tue perplessità

 le mie vignette, i tuoi film

 il mio neo sulla guancia, la tua voglia nascosta

 la mia risata facile, la tua insoddisfazione

 il tuo stuzzicarmi, il mio stuzzicarti

 il mio sentirmi stupida, il tuo sentirti imbranato

 le mie unghie smangiucchiate, le tue sigarette

 i miei dubbi, le tue frasi spiazzanti

 la mia ingenuità apparente, il tuo fascino

 Il nostro stare bene

 ora

 

Lui

Lui è… Lui è…
 Lui è un flashback, è un déjavu, è il flash di una macchina fotografica, è il bagliore di una lamiera di metallo che ti riflette la luce del sole negli occhi e ti abbaglia, anche solo per una frazione di secondo…
 Lui è un sogno che ti sforzi con tutto te stesso di ricordare al risveglio, ma invano, è il fondo di un pozzo inaccessibile allo sguardo.
 Lui è qualcosa di improvviso che arriva, dura un attimo (che tu vorresti prolungare, ma non è possibile), e se ne va…
 E’ un lampo d genio, è una frase detta quando meno te lo aspetti, semplice ma complessa, chiara nella sua vaghezza, irreale nella sua utopistica concretezza, un debole, inafferrabile luccichìo che trapela qualcosa di molto più grande, di molto più complesso, un mondo che però non ti è dato esplorare, conoscere, capire…
 Lui nasconde un universo immenso, ma tormentato, intrinsecamente misterioso, segreto, che nonostante tutti i tuoi sforzi, le tue energie, non riuscirai mai a far
scaturire.
 E’ questo, credo, il suo fascino, il magnetismo che aderisce ai suoi gesti, ai suoi sguardi (che sono sempre rivolti altrove, non si posano su di te se non per un istante), l’inafferrabilità e l’imprevedibilità dei suoi pensieri, delle sue parole, e tu muori dalla voglia di penetrare nella sua testa, come la pioggia si scava un varco nella roccia, se solo questa sua testa non fosse così maledettamente impermeabile, chiusa come un compartimento stagno, blindata come una cassaforte.
 Pure le parole che dice sono poche, essenziali, quanto basta per comunicare, ma non per esprimersi… E allora tu t’incazzi e ti frustri perchè ti prende una smania di esplorare, vedere, sentire, ma tutta questa impazienza, questo pretendere, non ti porta a nulla, e stai per rinunciare a tutto, quand’ecco che improvvisamente ricompare un bagliore (avrò visto male?), immediato, piacevole e inatteso, ma sempre irraggiungibile…
 Ed ecco che ricomincia la corsa infinita verso l’orizzonte, so che non raggiungerò mai la meta, ma continuo a correre…perchè? Non lo so…
 Però c’è poco da fare, questa è la sua natura, bisogna accettarla così com’è, fatta di attimi, di attese, di speranze non sempre esaudite, di attimi di luce viva alternati all’enigma più statico…
 Lui è una filosofia, è la pazienza, è il saper accettare ed attendere l’ignoto, e va preso con filosofia…
 Non so se ne sarò capace, non so fino a quanto ne avrò voglia, forse prima o poi mi stuferò e urlerò e piangerò e getterò la spugna (lui lo sa), non so quanto durerà questa corsa senza motivo (senza un motivo che non sia altro che quello del mio stare bene,nonostante tutto, almeno per ora, con lui)…
 Un mio amico sospirando mi ha detto: “Probabilmente ti piacerebbe pure Galeazzi se fosse un punto interrogativo…”
 ahahahaha, credo che forse abbia ragione…
 Vedremo, vedrò… A volte che fatica, però…

mi ricorda qualcosa…:P

 
Dialogo
 
 – "Dovresti lasciarmi perdere e scegliere un altro, uno bravo".
 
 – "Io non voglio un altro, voglio te".
 
 – "La battuta era: io non voglio uno bravo, voglio te".
 
 
                                                                                                                                                         "Studio60"

“If I were a boy” by Beyonce Knowles

If I were a boy
 
If I were a boy
Even just for a day
I’d roll outta bed in the morning
And throw on what I wanted then go
Drink beer with the guys
And chase after girls
I’d kick it with who I wanted
And I’d never get confronted for it.
Cause they’d stick up for me.

[Chorus:]
If I were a boy
I think I could understand
How it feels to love a girl
I swear I’d be a better man.
I’d listen to her
Cause I know how it hurts
When you lose the one you wanted
Cause he’s taken you for granted
And everything you had got destroyed

If I were a boy
I would turn off my phone
Tell everyone it’s broken
So they’d think that I was sleepin’ alone
I’d put myself first
And make the rules as I go
Cause I know that she’d be faithful
Waitin’ for me to come home (to come home)

[Chorus]

It’s a little too late for you to come back
Say it’s just a mistake
Think I’d forgive you like that
If you thought I would wait for you
You thought wrong

But you’re just a boy
You don’t understand
Yeah you don’t understand
How it feels to love a girl someday
You wish you were a better man
You don’t listen to her
You don’t care how it hurts
Until you lose the one you wanted
Cause you’ve taken her for granted
And everything you have got destroyed


But you’re just a boy
 
Traduzione
Se fossi un ragazzo
anche solo per un giorno
rotolerei fuori dal letto al mattino
e infilerei di fretta quello che vorrei mettermi
e poi andrei a bere birra con gli amici
e andrei a caccia di ragazze
ci proverei con chi voglio 
e non sarei mai criticato per questo
perchè tutti mi appoggerebbero

se fossi un ragazzo
penso che capirei
come ci si sente ad amare una ragazza
giuro che sarei un uomo migliore
la ascolterei,

perchè so quanto fa male
quando perdi l’unica persona che vuoi
solo perchè lui ti dà per scontato
e tutto quello che avevi si distrugge

se fossi un ragazzo
spegnerei il mio telefonino
e direi che è rotto
così tutti penserebbero
che stavo dormendo da solo
metterei me stesso prima di tutto
e farei le regole man mano che vado
perchè so che lei sarà fedele
che aspetterà che io ritorni a casa

se fossi un ragazzo
penso che capirei
come ci si sente ad amare una ragazza
giuro che sarei un uomo migliore
la ascolterei,

perchè so quanto fa male
quando perdi l’unica persona che vuoi
solo perchè lui ti dà per scontato
e tutto quello che avevi si distrugge

è un pò troppo tardi per il tuo ritorno
dici che è stato solo un errore
pensi che ti posso perdonare così
se tu pensavi che ti avrei aspettato
beh hai sbagliato di grosso

ma sei solo un ragazzo
non capisci

si, non capisci
come ci si sente ad amare una ragazza
vorresti essere un uomo migliore 
tu non la ascolti
non ti importa di quanto fa male
fino a che non perdi l’unica persona che vuoi
solo perchè l’avevi data per scontata
e tutto quello che avevi si distrugge

ma sei solo un ragazzo

Con me non ci parli mai – Nesli …dedicato a me…

 
Tu con me non ci parli mai
 
Sembra strano
sembra essere umano
a volte le persone non sanno dirsi "Ti amo",
il massimo che sanno fare è stringerti la mano
andarsene e girarsi solo quando sei lontano
Esistono quelle persone, le chiamo di ghiaccio
vorrebbero fare e dire ma non ne hanno il coraggio,
promettono di cambiare ogni volta che arriva maggio,
e di partire insieme e finalmente far quel viaggio
quello che sembra semplice e in realtà non è,
quante volte ci hai provato, è stato più forte di te
ti sei fermato
non sei riuscito a dir più niente
le parole, il vuoto più totale in mente
Com’è strano che ti accada con chi ti sta vicino,
con tuo padre, tuo fratello, con magari tuo cugino
vorresti dirgli "ti voglio bene, per me sei il primo"
vorresti farlo, ma non lo fai perchè sei un uomo
 
Tu con me
Tu con me non ci parli mai (coro)
 
Io non so perchè ma non ti parlo da un po’
se ti guardo in faccia non so dirti ciò che sento
e non avrò a disposizione tutto il tempo,
ogni volta mi sembra di perdere il momento
e non posso farci niente, resto qui in silenzio
mentre penso e mi dico: "tutto questo non ha senso"
E’ pieno di rimorsi in media un italiano,
li eredita in famiglia e ci medita sul divano
Io sono di ghiaccio, e per questo non lo faccio
non dico mai "Ti amo", poi mi sciolgo al primo raggio
di sole,
il guaio è che io non trovo le parole
quel nodo nella gola e i battiti del cuore a mille
c’è troppo calore, senti bruciare la tua pelle
davanti l’orizzonte, sopra di te le stelle
 In testa abbiamo lo stesso ideale,
ma non riusciamo a dirlo per paura di farci male
 
Tu con me
Tu con me non ci parli mai (coro)
 
Se ogni cosa non va
se ogni cosa non va
si perde tutto con estrema rapidità
dimmi come si fa
dimmi come si fa
a vivere la vita senza mediocrità
responsabilità
è una brutta realtà
imparo come si sta
"ti voglio bene, ma…"

Vorrei dirti un milione di cose, la verità
ridarti quello che mi hai dato, almeno metà
una vita non basta, ma ogni parola resta,
per questo mi odio quando non dico ciò che ho in testa
quello che ho nel cuore, vorrei gridarlo al mondo
vorrei dire ai miei ciò che sento dal profondo
e più non lo faccio
e più sprofondo
più tocco il fondo
più non rispondo
tu con me non ci parli mai, neanche per un secondo
un secondo
un secondo
   un secondo…
 
Tu con me
Tu con me non ci parli mai (coro)