Stufisia

stasera,anche se è tardino,anche se domani mi aspettano 5 rilassanti(ironicamente parlando,ovviamente) ore di simulazione d’esame del tema d’italiano,anche se a momenti crollo sulla tastiera su cui sto pigiando i tasti,anche se ho fame,sete,sonno e la pipì,mi va di scrivere sul mio blogghettino..mi dispiace ragazzi,ma anche stasera vi tocca leggere un altro bell’interventino,ancora non so se sarà uno sfogo disperato(come capita più spesso a me di scrivere e a voi,poveri cari,di leggere eheh),o se sarà uno sdilinquimento di gioia ed entusiasmo per la vita..ammetto che ora come ora,a quest’ora tarda,nella camera buia e rischiarata solo dal bagliore dello schermo del pc,con la consapevolezza di un domani lungo e faticoso davanti(sì,faticoso,perchè chi dice che scrivere un tema d’italiano -dovendo scegliere tra 4 tipologie differenti,mediare fra la tipologia che voglio fare e quella che posso permettermi di fare con il minor numero di errori,farmi venire delle idee che non siano veramente troppo banali,scriverle in un italiano decente e consegnare il tema-sia una cazzata si sbaglia di grosso,oh se si sbaglia..),dicevo,ora come ora,propendo più per lo sfogo disperato,aggiungerei tanto disperato quanto inutile..un bell’urlo alla Munch credo esprima perfettamente il mio stato d’animo attuale..sì,perchè è come se avvertissi dentro di me una lieve sensazione di malessere,quasi impercettibile eppure percepibilissima,ahimè..una sorta di peso che sento sul petto tutte le mattine quando la sveglia trilla e io rimango immobile nel letto,sperando che non sia vero,che ho sentito male,che in realtà oggi è domenica o,ancora meglio,che sono in vacanza,perchè anche se ci sono appena state le vacanze di pasqua mi sembra di non essermele godute per un cazzo..poi devo combattere contro me stessa,Gaia vs Gaia,e alla fine vince sempre la Gaia diligente che si alza e si trascina verso il bagno,fa la pipì tremando di freddo,mentre l’altra Gaia è rimasta a piagnucolare affranta sul letto,frignando come una bambina,perchè a scuola non ci vuole andare,perchè si è rotta la palle di alzarsi alle 6 tutte le mattine,di correre dietro ad un autobus che immancabilmente arriva alla fermata quando tu sei appena uscito dal portone e sei all’inizio della strada,di osservare il groviglio di facce grigie,addormentate,annoiate e nervose stipate sugli autobus dalle 6 alle 8 del mattino,tentando di schiacciarle a colpi di musica assordante nelle orecchie,di scendere alla fermata e farsi di corsa il tragitto fino a scuola,sentendo la faccia pizzicata dall’aria gelida,e porca miseria mi sono scordata la sciarpa a casa,di entrare in classe col fiatone mentre sono già tutti seduti e consegnare sudando la giustificazione del ritardo(quanto le odio) alla prof che ti guarda male neanche in quei 10 minuti ti fossi perso il giudizio universale,di star seduta ad ascoltare(o meglio far finta di ascoltare) le lezioni per 5 ore,boccheggiando libertà in un quarto d’ora d’intervallo,di tornare a casa in coma,pranzare in coma,guardare un po’ di tv in coma e dopo un altro ferocissimo combattimento interiore,andare a studiare,sempre in coma,e in coma ci rimani fino a sera,quando finisci(se sei bravo e ci riesci,perchè non è detto)di studiare e torni davanti alla tv o,come faccio io,davanti al pc a cazzeggiare fino a tardi,non sapendo se il giorno dopo si riuscirà di nuovo a trovare la forza per vincere la battaglia ed alzarsi dal letto..ecco,sapete cosa penso io quando sto in coma?che voglio essere già all’università..niente più libretti delle giustificazioni,niente più angosce da "cazzo non ho fatto la versione per oggi" o "cazzo non ho studiato e oggi fa a sorteggio",niente più sabati a scuola..vi assicuro che questa per me sarà una rivoluzione..peccato che mi facciano sputare sangue per questa maturità,e che finchè tutto questo non sarà finito dovrò convivere con questo macigno sul petto..avete presente quando dopo una lunga serie di flessioni si cominciano a sentire i muscoli delle braccia che tremano e a momenti non vi sorreggono più?ecco,mi sento esattamente così..mi sa che se si prolunga troppo questa situazione mollo le braccia e me ne frego di tutto e di tutti..e seguo la Gaia che vuole rimanere a dormire..
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